Al momento stai visualizzando A tu per tu con… “Alessandro Perciante”
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Inauguriamo la rubrica settimanale ‘A tu per tu con…‘, spazio dedicato ai protagonisti della stagione rossoblu.
Iniziamo il racconto con l’artefice della squadra, colui che, come se fosse un mosaico, di concerto con lo staff tecnico, ha composto la rosa dell’Elettra Marconia, il direttore sportivo Alessandro Perciante.

Ci racconti come nasce l’Elettra Marconia 2023/2024

Prima di ogni valutazione, ci tengo a ringraziare il Presidente Salvatore Borraccia e la società per aver risposto anche quest’anno in me la fiducia per rivestire l’incarico di direttore sportivo dell Elettra Marconia. Aver iniziato a costruire l’organico ad un mese e mezzo dall’inizio della stagione ci ha permesso di individuare calciatori di tutto rispetto per affrontare questo campionato, un mix tra giocatori esperti e giovani promettenti guidati da un allenatore importante come mister Antonio Finamore, coadiuvato dal suo staff.

Come reputa l’approccio della squadra alla nuova stagione?

Abbiamo la giusta e sana concorrenza in ogni reparto che fa sì che il livello agonistico sia sempre alto, un aspetto fondamentale per crescere sempre più. C’è da dire che abbiamo cambiato per quasi il 90% la squadra rispetto alla passata stagione, quindi stiamo lavorando per trovare le migliori alchimie di gruppo e penso di poter dire che siamo a buon punto. I ragazzi si sono messi a disposizione dello staff, ambientandosi piuttosto velocemente, nonostante alcuni siano alla prima esperienza in Italia.

Un pensiero al campionato di Eccellenza appena iniziato

In merito al campionato, per noi ripetere quello che abbiamo realizzato l’anno scorso credo sia difficile, per tanti motivi: in primis perché in un’annata ci sono tante componenti che devono incastrarsi come un puzzle. Ma questo per noi non deve essere un limite, anzi un punto di partenza che deve darci gli stimoli giusti per fare un campionato di alto livello. Poi, naturalmente, mai dire mai… Certamente non faremo la comparsa: questa è una società che può ambire a palcoscenici importanti, ovviamente nei tempi giusti e senza accelerare i tempi, perché fa della programmazione il proprio caposaldo. Sbirciando il campionato, credo che sia uno dei più competitivi negli ultimi dieci anni, con compagini importanti, complice la doppia retrocessione dalla serie D dell’anno scorso. Sinceramente non vedo squadre materasso, ma neanche super corazzate: questo fa sì che il livello del campionato sia alto e quindi c’è una bella concorrenza per tutti gli obiettivi.