Al momento stai visualizzando A tu per tu con.. “Gianluigi Quinto”
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Bentornati al consueto appuntamento con i protagonisti della stagione sportiva dell’Elettra Marconia.
Spesso si sottovaluta il lavoro dietro la scrivania, eppure l’apporto di Gianluigi Quinto alla causa rossoblù è cruciale per l’organizzazione di ogni aspetto vitale che attiene all’esistenza stessa della società. La sua esperienza e professionalità vengono messe al servizio della squadra, in un campionato così difficile che richiede la massima competenza anche dal punto di vista amministrativo e burocratico.

Gianluigi, all’orizzonte un match delicato contro il Tricarico. Come ci arriva la squadra?

Il gruppo sta lavorando bene. Ho visto i ragazzi concentrati e motivati, vogliosi di dar seguito alla bella prestazione di Oppido. Incontreremo una squadra tosta, ben organizzata, guidata da un mister che conosce la categoria, per cui ritengo possa essere una bella partita.

Domenica l’Elettra Marconia riabbraccerà il tifo organizzato. Come è stata la reazione nel gruppo societario?

Negli anni scorsi i nostri tifosi erano realmente il dodicesimo uomo in campo, per cui è inutile nascondere che la loro assenza si è fatta sentire.
Il ritorno degli ultras, fortemente voluto e sperato da tutta la società e, in primis, dal presidente Salvatore Borraccia, ci fa senz’altro piacere.
L’Elettra per “pensare in grande” ha bisogno dell’apporto di tutta la collettività: la passione, il colore e l’entusiasmo dei nostri tifosi daranno ulteriore spinta ai nostri giocatori.

Dopo quasi due mesi di campionato, come valuti l’avvio di stagione dell’Elettra?

Il nostro inizio campionato è sicuramente positivo. Forse ci manca qualche punto, abbiamo perso una sola gara, immeritatamente, contro la corazzata Francavilla. L’obiettivo era fare un campionato importante e direi che lo stiamo facendo. Abbiamo una rosa in larga parte rinnovata con giovani interessanti che nel corso del campionato sapranno mettersi in mostra.

Quale reparto ti sta impressionando maggiormente?

Non riesco ad individuare un reparto al di sopra degli altri. Abbiamo un buon collettivo che mette in mostra ottime trame di gioco. D’altra parte in queste prime sei gare abbiamo subìto poco il gioco degli avversari, abbiamo costruito molto e segnato tanto. Vuol dire che la squadra si muove all’unisono e sta ben assimilando le idee di gioco dello staff tecnico.