Al momento stai visualizzando A tu per tu con… “Giuseppe Marino”
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Torna anche questa settimana la rubrica “A Tu per Tu” con i protagonisti della stagione sportiva dell’Elettra Marconia.

A lui sono state affidate le chiavi della retroguardia rossoblu: con i suoi guantoni e la sua esperienza invidiabile, Giuseppe Marino osserva i suoi compagni da ‘ultimo uomo’ e dirige i movimenti di un reparto difensivo sempre più amalgamato. Insomma, il portiere napoletano, ma marconese d’adozione, guarda letteralmente le spalle all’Elettra Marconia e, con le sue parate, sta contribuendo al buon inizio di stagione: “Abbiamo cominciato il campionato in maniera certamente positiva. È chiaro che dispiace per l’eliminazione dalla Coppa Italia, ma siamo una squadra completamente rinnovata, per cui uno scivolone ci può anche stare. Tanti ragazzi, poi, sono alla prima esperienza in Italia, per cui avevamo messo in conto che non sarebbe stato facile trovare subito la quadratura. Tuttavia, con il lavoro dello staff tecnico, stiamo cercando il giusto equilibrio”.

Quale è stato l’impatto dell’arrivo di mister Antonio Finamore sulla squadra?

Direi ottimo. Le sue idee sono interessanti e la squadra prova ad interpretarle sia nel lavoro settimanale che la domenica. Un grave handicap è rappresentato dalle pessime condizioni del terreno di gioco di Pisticci che non facilitano il nostro gioco durante le partite e non agevolano la preparazione di determinati allenamenti da parte dello staff.

Quanto è cresciuto il livello tecnico del reparto portieri con l’arrivo di coach Casalnuovo?

Siamo cresciuti tanto: avere un tecnico preparato facilita sicuramente il percorso di crescita dei più giovani e innalza il livello delle nostre prestazioni. Conoscevo Francesco già ai tempi del Real Metapontino: è giovane e preparato, secondo me può ambire a categorie superiori. Quest’anno, poi, c’è la giusta competizione tra portieri e questo aspetto ci porta a dare il massimo in ogni allenamento per farci trovare pronti quando chiamati in causa. La competizione, naturalmente, cementa l’unione e l’affiatamento.

Sette punti in tre gare: all’orizzonte la difficile gara di Policoro

Arriviamo all’appuntamento con grande euforia e altrettanta umiltà. Sappiamo che ogni sfida è una storia a sé e che le insidie sono dietro l’angolo. Dobbiamo restare concentrati perché sappiamo che nessuno ci regala niente: con il duro lavoro e la giusta fame affronteremo una partita difficile, nella quale dovremo dare il massimo, senza ansie e paure. L’auspicio è che tifosi e appassionati possano seguirci in questa trasferta: in un campionato così difficile, il loro sostegno è fondamentale.