Al momento stai visualizzando A tu per tu con.. “Rocco D’Angella”
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Torna il consueto appuntamento con la rubrica “A Tu per Tu”, che coinvolge i protagonisti della stagione dell’Elettra Marconia.
I giocatori scendono in campo e regalano mille emozioni ai propri tifosi, ma i risultati della squadra si raggiungono anche grazie all’organizzazione e all’impegno dei dirigenti che seguono quotidianamente gli atleti e che, con il loro impegno gratuito e appassionato, risolvono qualsivoglia problematica e necessità. Quest’anno, accanto alla squadra, si muove un grande tifoso dell’Elettra, Rocco D’Angella.

Rocco, che aria si respira nello spogliatoio durante la settimana e nel corso delle partite?

Lo spogliatoio è un luogo sacro, meraviglioso e pieno di entusiasmo. I ragazzi hanno lavorato e stanno lavorando sodo per costruire un’unione di intenti che non è mai scontata, soprattutto in una squadra di calcio così variegata come la nostra. Personalmente, cerco di dare il mio contributo, conciliando i miei impegni di lavoro con la voglia di stare accanto a questi ragazzi, sia in settimana che nel corso della partita della domenica.

Quanto è difficile coniugare l’aspetto sportivo con l’organizzazione logistica della squadra?

Dietro ogni trasferta, ogni allenamento, ogni impegno della squadra c’è un duro lavoro, fatto di impegno e sacrificio. E può farlo solo chi ci tiene veramente, perché non pesa, nonostante i tantissimi impegni familiari e professionali.

Come sta cambiando l’atmosfera sugli spalti man mano che il campionato va avanti?

Noto con piacere e soddisfazione che, domenica dopo domenica, gli appassionati e i tifosi iniziano a riempire la tribuna del “Michetti” e sto riscontrando la presenza di tante famiglie e ragazzi al seguito. Poi, dalle ultime partite, ci sono anche i nostri Ultras che, con la loro passione, colorano di entusiasmo gli spalti. Insomma, un ambiente sempre più positivo e propositivo.

Cosa rappresenta per te l’Elettra Marconia?

L’Elettra è una parte importante del mio cuore: seguo questo sport da anni, prima come tifoso, ora come dirigente, per cui ho maturato l’idea che la nostra squadra rappresenti uno strumento fondamentale per far riemergere la nostra comunità da anni bui e da un momento storico assai complesso. L’Elettra deve risultare un punto di riferimento per i più giovani del nostro paese, ma anche un momento di svago e divertimento per tutti. Personalmente, seguo l’Elettra portando con me un angelo rossoblù, l’indimenticabile Mimmo Laviola.